Gialla 2018 – Gian Maria Annovi “Persona presente con passato imperfetto”

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Gialla 2018 – Gian Maria Annovi “Persona presente con passato imperfetto”

In Persona presente con passato imperfetto, Gian Maria Annovi offre come la mappa di un tempo che attende di diventare – in via definitiva – passato, tra veglia e testimonianza, Le serie eterogenee di testi raccolti in questo libro, che documenta vent’anni di ricerca poetica, ci ricordano che la vita che vorremmo dire ci sfugge, e fa diventare inautentico il tempo di ogni scrittura fissata. L’autore scopre infatti ogni giorno che la persona che ha concepito quelle espressioni, seppur presente, rischia di non esistere più, così come si allenta la presa delle ragioni poetiche che le avevano ispirate. Quello che ci presenta Annovi è il pieno di un vuoto, o il vuoto di un pieno: testimonianza di un percorso e veglia nell’attesa di un altro viaggio.

sei graffio di riflesso
dello schermo / scheletro
d’arnie e profumate
apri porte e finestre anche esci
anche tutto vestito di api
che le trasmetti

(le antenne)

e dalle felci azzurre e feroci
e dai pini silvestri
e dalle piante piantate per pulirci

per punirci gli arti

*

e da questa regione celeste
fotocopiata e non autorizzata
e forse anche bassa se c’è
risoluzione delle cose

fotocopia del cielo fotografia
dell’acqua
fatto tutto il liquido secco

non quello che lava le macchie
che leva i vestiti

che bianca di bianco

(e dilaga)

*

detto la tua dentatura
al lenzuolo
la dettatura delle dita / di te
è prossima al dire
alla dizione dittatoriale
che temo

(che tremi anche i cuscini)

il mondo è il bianco del dentifricio
che ficchi nei fori cariati

nel muro / nelle pareti

*

tu non mi sai
imboccare non mi sai
stare / nella gola
la cosa che non indolora
che non odora neanche
di cosa

(mi respiri)
che inutile ossigeno sputi
sparpagliando i miei geni

Le eco resistono a lungo, la polvere di gesso si quieta,
quasi si deposita, come questo abitacolo,
macinato in un ammasso di polvere rossa e scintillante.

 

Gian Maria Annovi (Reggio Emilia, 1978) ha esordito con Denkmal (L’Obliquo, 1998), seguito da Self-eaters, (Mazzoli, 2007), Terza persona cortese. Reality in sette visioni (edizioni d’if, 2007; Premio Russo-Mazzacurati), Kamikaze (e altre persone), (Transeuropa, 2011, con un’introduzione di Antonella Anedda e un cd di Joseph Keckler), Italics (Aragno, 2013) e La scolta (nottetempo, 2013; Premio Achille Marazza).

Vive a Los Angeles, dove insegna letteratura alla University of Southern California.

24 Lug 2018|