l’Ulisse di domenica -‘acume’ e ‘senso’. Saggio e poesia nella “Rabbia” di Pasolini.

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l’Ulisse di domenica -‘acume’ e ‘senso’. Saggio e poesia nella “Rabbia” di Pasolini.

(contributi scelti da l’Ulisse, rivista di poesia, arti e scritture edita da Lietocolle)

da l’Ulisse n.21

di Alessandro Cadoni

Tetis è, in una misteriosa invenzione linguistica di Pasolini, parola che, in greco antico, starebbe a indicare il «sesso, sia maschile che femminile». Da dove nasca tale errore, se da un’etimologia immaginaria e volontaria o da un refuso mentale inconsciamente propagato, resta un mistero, su cui alcuni pure si sono interrogati. Tale entità, sul limitare della sua opera, in Petrolio, sarà il nume tutelare del personaggio ancipite, Carlo, nella metà ferina, istintuale di quel doppio. Sin qui, a leggere l’epigramma sopra riportato, concepito per aprire la prima edizione di Descrizioni di descrizioni, pare che Tetis sia guardiana d’un passaggio celato, interstiziale, in cui l’ideologia fronteggia la poesia. Siamo nei dintorni di una lettura classica dell’opera di Pasolini, donde sempre, ineludibile, ci si approssima una questione: quella sulle modalità di convivenza degli opposti… continua qui

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18 Nov 2018|