fuori piove e fuori c’è il sole
e in me c’è il sonno
in cui placidamente sprofondo,
con le tue dita negli occhi
i cerchi scorrono nei gorghi,
negli abissi che sono
sempre più minacciosi
per il mio enorme corpo,
annientare con forza la consapevolezza
che esisto ancora, che controllo
ancora i bollori della carne
che dividono il mio spirito
e si dissolvono nell’aria
o la soffocante sensazione
che aumenta il terrore all’infinito,
basta con quest’incubo, occhi!
guardo, aspiro
la bocca è lontana, nelle profondità
e le braccia coprono le città
sento tutta la mia impotenza
nel raccogliere il corpo disfatto

foto: Darko Eterovic-Sudden rain, 2010

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