Immobile parvenza
che il silenzio consuma
sei, quando amore ha tregua,
e non sai quale incanto
nasce che in levità
di piuma scioglie quanto
in noi la terra aggruma.
Sempre così vorresti,
libera anche dal peso
che hanno parole e gesti,
durasse intimità:
non più sul filo teso
del desiderio, ignara
e abbandonata come
al tuo corpo si adegua
la veste, e lo ripara;
l’intimità che senza
transito col tuo nome
annoda la tua essenza.

Foto: Laszlo Gulya – The mirror with turquoise dress

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