A Erevan

A Erevan, la notte si consuma ai lampioni
tra le strade, la tengono accesa i bisbigli
nei crocicchi, dentro una cancellata
un palazzo espande all’aria la storia
rimasta oltre i secoli scomparsi, i viali
annientano il passato tra giardini rinati
sulla polvere dove un cane vaga
intento a sopravvivere al domani.
Ma il vecchio che cammina lento
macina nel petto un giorno cupo,
a lui non basta l’alba ad illuminargli il viso.

Sono nata a Vicenza, dove ho vissuto a lungo. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere sono stata docente di scuola superiore. Da alcuni anni trascorro gran parte dell’anno nella Maremma Toscana dove mi inebrio del silenzio degli ulivi e delle voci delle notti stellate. Scruto il mare all’orizzonte e a seconda della luce del giorno percorro con le dita i profili dello scoglio di Montecristo, dell’isola d’Elba, della Corsica. Miei compagni sono i miei cani e tutti gli animali che si muovono nella macchia e di cui cerco al mattino le tracce. In questa vastità, quando non sono in viaggio in terre più o meno remote, mi dedico alla poesia. Ho partecipato a vari concorsi, ottenendo molte volte premi e riconoscimenti. Ho pubblicato una raccolta di poesie, più volte premiata, dal titolo “Lo sguardo altrove”, edita da Gilgamesh.