Chi scrive di un proprio caro che ha terminato l’esperienza terrena – specie se accompagnato nell’itinerario della fine – compie in fondo il gesto di tenere presso di sé l’estinto nella forma più incorruttibile: diversamente dalla carne, ma anche dall’urna cineraria che può cadere e rompersi, infatti, la memoria sempre fresca degli accaduti trasformati in parola sfida i tempi e i modi della permanenza, sopravvivendo addirittura a chi la memoria, scrivendo, si trova a perpetuarla in una sorta di cimitero infinito e mai soggetto a decadenze.

Dalla prefazione di Augusto Pivanti


Una alla volta le vorrei richiamare
da dove non so. Prenderle dal vento
o dall’ultimo raggio chino dentro una serratura.
Solo un’impressione
di quelle vite passate. Richiamarle
dall’odore della polvere o dal riflesso
di una galassia nella pozzanghera
per una giusta attenzione
un disturbo consentito.

Di là, forse, il dispetto
come per un numero sgradito sul cellulare.


Marco Bellini, nato nel 1964, vive in Brianza. Sue pubblicazioni sono: Semi di terra (LietoColle, 2007); per le Edizioni Pulcinoelefante la poesia Le parole (2008); la plaquette E in mezzo un buio veloce (Seregn de la memoria, 2010); Attraverso la tela (La Vita Felice, 2010); Sotto l’ultima pietra (La Vita Felice, 2013), La distanza delle orme @ – Poesie con CD Inserti (La Vita Felice, 2015); il libro d’artista Tra le spine (Il ragazzo innocuo, 2018). Nel 2013 è risultato vincitore con inedito nelle selezioni italiane per l’European Poetry Tournament. Sue poesie hanno ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi e sono presenti in numerose antologie, su blog e riviste di settore. È stato tradotto in diverse lingue europee. Fa parte delle giurie del Premio Letterario Nazionale Galbiate e del Premio Nazionale di Poesia Umbertide 25 Aprile. Collabora con il semestrale di letteratura Incroci e con la rivista Qui Libri. Ha curato l’antologia poetica Muri a secco (RPlibri, 2019). Cura la rassegna di eventi sulla poesia in collaborazione con l’Associazione artistico culturale Artee20 di Merate (LC).