«Sono giornalista – dice De Pas -, amo una certa asciuttezza e ricerco parole che non siano esorbitanti. Mi piacerebbe riuscire a trasmettere una certa forza, declinata in forma di passione, rabbia, gioia, dolore, attraverso una scrittura così, appunto, asciutta. Che possa essere semplice quanto profonda, leggera quanto pesante, precisa quanto immaginifica».


La madre

Mostro con forza i segni di quella che chiamano debolezza
in una ciocca bianca di capelli sul viso
Sono fiera di invecchiare,
non bramo una giovinezza passata:
mi onora avere vissuto
A mia madre non piace,
si rammarica nel vedermi canuta:
le ricorda i suoi anni
come uno specchio spietatamente sincero
Il gioco di psiche è riuscito una volta di più
e lei non vuole
non può
entrare nello specchio


Micol De Pas è nata a Milano dove vive e lavora. Giornalista, si occupa di musica e letteratura, passando per l’arte e l’architettura. Ha tre figli, un gatto, una laurea in filosofia, due libri all’attivo da ghostwriter. Questa è la sua prima raccolta di poesie.