I RICORDI DEGLI ALTRI

Narrano di luoghi asciutti, dove la parola si confessa all’uomo. Questo avventurarsi tra i rovi è lumini e abrasioni. Si accende la spia ossea del dolore, silenziosa. Con una melodia nella testa, che cantiamo, scendiamo in un bosco nero di ricordi lontano dalle case scrostate. Correndo nella pioggia tu mi dici: <<C’è questo ricordo che chiama le conchiglie di mare nel petricore. Quest’altro porta con sé volti allora giovani sul crepaccio>>. Nella tua catabasi, che racconti, i miei ricordi tacciono. E’ questo il senso: a volte le cose funzionano soltanto da una parte. Uno scrittoio fuori da una stanza è senza forza nella lingua dell’universo. Ricordi scientifici di cariche elettriche, antimateria. L’era di Nembo Kid, dell’ultimo animale nato dalla mollica di una forma di pane. Si mangiava nella vita degli altri che fuoriusciva dalla bocca. Nel dirsi tutto subito obliquamente, nell’odore forte del bestiame.

 

 

Nato a Bari il 29 maggio 1975. Alcuni lavori sono stati pubblicati su antologie (Il gioco di Soren/Giulio Perrone Ed.) e riviste come Poeti e Poesia di Elio Pecora (La stanza bianca/Segnalazioni). La prima raccolta di poesie, “Esercizi di vuoto” (L’Erudita Ed./Giulio Perrone) risale al 2018. Nel 2019 la pubblicazione per Gattili della poesia “Nel nostro amen”.