L’autore mantiene costante la Linea di galleggiamento nella conservazione di un equilibrio acrobatico equidistante dalle differenti esperienze a cui rimane aperto, anzi, spalancato da e in ogni direzione. Contribuiscono al permanere “nel profondo della superficie” una pluralità di funzioni e di “organi del sentire”, luoghi di esercizio del senso e dei sensi che – in realtà e in metafora – Luca Bresciani usa secondo fisiologia e necessità, con una geografia mediata tra la fisicità della carne e lo svolgersi del pensiero. Geografia che trova la propria sintesi ideale nel componimento che presta il titolo all’intera silloge: “Il corpo si costituisce / otto ore a notte / e la pena si sconta su un fianco / diventando la metà di un uomo. // È trapianto la parte mancante / in chi è spezzato dalle onde / e ha per linea di galleggiamento / la cicatrice di uno scudiscio”. (Augusto Pivanti – direttore di collana)

Notizia

Luca Bresciani (Pietrasanta, 1978) ha pubblicato le seguenti raccolte di versi: Lucertola (Edizioni del Leone, 2011), Modigliani (Lietocolle, 2015), L’elaborazione del tutto (Interno Poesia, 2017) e Canzone del padre (Lietocolle, 2018). Le sue poesie sono ospitate in molti siti letterari tra cui Poetarum Silva, Atelier Poesia, Interno Poesia, Perigeion, Poesia del nostro tempo, Laboratori Poesia, I poeti sono vivi e sul quotidiano la Repubblica. Linea di galleggiamento è risultata tra i vincitori del premio Guido Gozzano 2019 e Anna Osti 2019 sezioni “silloge inedita”.

Poesie

È un faro l’ultimo passo
sul pontile a Viareggio
e la pietra a difesa della pancia
è radice finale della terra.

Il mare accade ovunque
e tutto si restringe:
Pangea tornano i continenti
e la libertà non ha indirizzi

*

Il buio e le sue lontananze
nella frattura delle precedenze
e quella curva senza memoria
invertendo il senso della vita.

Ma le palpebre all’interno
hanno inciso un indirizzo
e nel sonno ogni persona
riporta un disperso a casa.

*

Tutte le frasi dette
si radunano alla morte
ed è la classifica dei verbi
a destinare i nostri corpi.

Chi ha soccorso verrà sostenuto
e chi ha aggredito verrà assaltato:
nella lacrima che sigilla la vista
lavorano un ponteggio e una ruspa.