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Il tuo sguardo è sempre in anticipo – Naike Agata La Biunda

Il tuo sguardo è sempre in anticipo sui miei anni che si sommano alle false partenze degli interminabili viaggi. Così mi hai detto donna mi hai fatto madre, quando il reggiseno era un capriccio sul petto prima del sangue dolente e meraviglioso.   da "Accogliere i tempi ascoltando" (Gialla 2017)   Archivio

21 agosto 2017|

Caliamo la serranda – Gianfranco Palmery

Caliamo la serranda, il sipario d'ogni giorno sul giorno che se ne va e sulla sedia posiamo le vesti di scena e via, incontro al sonno o all'insonnia, alla solita insania notturna che salda notte a notte: se le giornate hanno il soffio fermo dell'eternità, le notti il piombo della morte. Poesia tratta da “Compassioni della mente” (Firenze, Passigli, 2011) foto: Victoria [...]

19 agosto 2017|

L’esistenza dei nomi – Gregorio Scalise

L’esistenza dei nomi vuole necessità per qualche azione, il verde dei boschi rinuncia ad una maturità sfuggente, i garofani ignorano ogni cosa, oltrepassano una stagione pulita, l'inizio del discorso scende in una sera di rosso acceso, stringe la figura di Keplero: quanto alle idee è meglio sopportarle: lo zoppo inventa una storia dove non si lamenta mai nessuno: da noi [...]

18 agosto 2017|

Altura – Alessandro Bellasio

Alla fine della vita il balzo, il nucleo la sillaba – la luce portata via dal vento, l’altura gelata dalle stelle. Ogni cosa in noi fu un compiersi all’incrocio del nulla e dei tempi noi fummo il vento della scritta il respiro della notte l’urto della mente la voce nera che ci chiamò per sempre… Tu dal tuo silenzio non [...]

16 agosto 2017|

Il nome ferito – Gianfranco Palmery

Sarà questo forse l'inferno: mantenere una mente mondana e fatti d'aria e fuoco vagare per il mondo invisibili, con il carico fiammeggiante dei desideri traditi e irrealizzati e contemplando la propria opera incompiuta, abbandonata diabolicamente a metà rimpiangere la mancata divinità del compimento; e in un vento che affascina e sferza consumarsi di inutile ardore per ciò che al mondo [...]

15 agosto 2017|

Ho visto che da solo riesco meglio – Kabir Yusuf Abukar

Ho visto che da solo riesco meglio a immaginarmi come punto, fisso nella moltitudine di tutti con un sogno: tutti a rincorrere nel prossimo se stessi dimenticando di esserlo per primi andando a letto ad ore deficienti a fare finta di morire la mattina. Ho deciso di darmi alla vita a poco a poco perché non mi consumi e faccia [...]

14 agosto 2017|

Sul battiscopa – Davide Castiglione

Sul battiscopa la sua dolce industria le rimane aliena. Parlo di cose più grandi di noi, di un’ape che si arrampica, malamente – ti suono lontano, al telefono, e quella pena in salita, che non potrà salvarsi da ricami sull’esistenza e da merletti accaniti si stacca è un corpo per terra; tòrto; terminale. Capiterà di pestarlo; passare l’aspirapolvere la spugna [...]

13 agosto 2017|

L’irreale è più potente – Chuck Palahniuk

(…) L’irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l’immaginazione. Perché soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura. Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce. La gente, be’… la gente muore. Ma le cose fragili, come un pensiero, un sogno, una leggenda, [...]

11 agosto 2017|