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La neve dell’anno passato – Jiři Kolař

Procùrati carta da macchina prendi un foglio dopo l’altro e copri il tavolo la sedia il termosifone il pavimento tutto ciò su cui può stendersi un pezzo di carta sino a rendere bianca l’intera stanza Poi adàgiati sul posto residuo copri te stesso chiudi gli occhi e col pensiero alla neve dell’anno passato riposa un istante. Archivio

15 dicembre 2017|

Nella casa dei morti – Giusi Quarenghi

Nella casa dei morti non serve la voce, una sedia, neppure il tavolo con la tovaglia Preferiscono il vento alle finestre sprangate e lasciano aperta la porta Nella casa dei morti non si entra di corsa La ghiaia sotto i piedi scricchiola piano E vicino ai nomi di pietra le mani accendono piccoli lumi per accarezzarli quando fa buio

14 dicembre 2017|

Ora potremmo leggere andare insieme nei cari luoghi – Gabriella Sica

Ora potremmo leggere andare insieme nei cari luoghi (accettate vero l’intrusa che ha scontato espiato l’ottusa?) non più sole e improtette a Roma sempre lì intente a rivisitare tra le rovine spose-vedove di chi non c’è più vicino con la croce stretta alle spalle esposte a mille schegge non più in questo barbaro paese casa d’ira e urlate voci. Di [...]

13 dicembre 2017|

Il protagonista del romanzo – Ewa Lipska

Cara signora Schubert, il protagonista del mio romanzo trascina un baule. Nel baule ci sono la madre, le sorelle, la famiglia, la guerra, la morte. Io non sono in grado di aiutarlo. Si tira dietro quel baule per duecentocinquanta pagine. Non si regge più in piedi. E quando finalmente esce dal romanzo, viene derubato di tutto. Perde la madre, le [...]

11 dicembre 2017|

Sono solo io, vinto dalla noia – Davide Tartaglia

Sono solo io, vinto dalla noia che non credo che al lampo alla luce che d’improvviso acceca al ciclone che spezza gli argini e dirada le nubi di scorie. Siamo rimasti troppo tempo sulla scena, con le nostre maschere, le poesie urlate con i sorrisi scintillanti. Ritirarsi e scomparire dove la luce schiuma appena nelle pause, negli interstizi di intonaco [...]

10 dicembre 2017|

La jeune fille – Emilio Piccolo

La jeune-fille ha progetti per il suo futuro vuole che sia uguale a questi giorni che le basta poco per dimenticare ogni dolore e io penso che non sia giusto convincerla che le cose spesso ci sfuggono di mano oggi, per esempio, è vestita elegante c’è il sole e lei che non ha mai letto Eliot non sa che aprile [...]

9 dicembre 2017|

E’ tanto che non ti scrivo – Angelo Maria Ripellino

E’ tanto che non ti scrivo. Non ho tue notizie. Ma sempre spero che un giorno o l’altro tu possa tornare nella città che hai cantato. Come stupide navi si dissolvono gli anni. Io recito al Wolker. Sono serena. Il passato lo tengo lontano, sui margini, come un intruso. C’è solo un filo di ignobile malinconia, che trapela talvolta di [...]

7 dicembre 2017|

Quando andrete a perquisire le valli – Franco Dionesalvi

Quando andrete a perquisire le valli e il capretto sterile sarà rinchiuso per un’ora di pallido amore, ricordate di quanti non hanno saputo intenerire le folle, di quanti hanno sorriso di nulla e godono di un codice sereno, perché non vi ha più pace per gli involucri vuoti, perché sono sepolti gli spiriti bugiardi e le leccornie pullulano di sensi [...]

6 dicembre 2017|

La realtà increata – Jorge Aulicino

L’uomo converte in cavallo in oca in pesce spada l’ombra della sua mano le forme non sono infinite: la casualità dipende solo la mente può naufragare in un’idea portata fino al termine il che sarebbe un suicidio per allegria: l’uomo convertito infine in un’altra cosa simile a niente e all’apparenza nonostante tutto un’aria di felice malinconia Archivio

5 dicembre 2017|