Ritratti

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Clelia Conterno Guglielminetti: una donna guida della riflessione culturale esperantista

di Gianfranca Gastaldi (adattamento del contributo apparso in L’Esperanto, n° 4 – 2016 ottobre-dicembre) L’esperanto è noto al pubblico soprattutto come interessante esperimento con cui si intendeva proporre una lingua internazionale in un periodo (la fine del XIX secolo) in cui l’inglese non aveva ancora assunto la diffusione attuale, e il francese era spesso usato, sì, con la funzione di [...]

22 Ottobre 2017|

Giancarlo Buzzi – Se di Dio e con Dio s’abbia a parlare in dialetto

  l giacomcazorzese non può essere considerato, come di primo acchito e sbrigativamente si potrebbe essere indotti a considerarlo, stadio di un sottosistema dialettale di cui peraltro poco sappiamo, il noventese. Non nasce dal suo tronco, non ne è una variante in termini di registro, cadenza, accento, lessico, fonetica, ortografia, punteggiatura, grammatica, sintassi. Non serve all’individuazione di una realtà territoriale [...]

1 Maggio 2017|

Poeti dimenticati – Corrado Alvaro

Nacque a San Luca (Reggio Calabria) nel 1895 e morì a Roma nel 1956. Molto noto per i suoi romanzi, la sua attività poetica è praticamente sconosciuta. L'unico libro di versi che pubblicò è incentrato sulla tremenda esperienza della Grande Guerra, a cui Alvaro partecipò uscendone ferito alle braccia dopo appena un anno. Le poesie che seguirono la raccolta d'esordio, [...]

25 Settembre 2016|

“La bestia viziata” di Federica Gullotta

fonte: https://ramodoroblog.wordpress.com/ articolo di Mary B. Tolusso   Federica Gullotta ha venticinque anni. È persona di letture classiche, è evidente dal suo canto, versi dal climax agreste, in originale equilibrio tra la soavità bucolica e la spietatezza leopardiana. Se un merito va a questa giovane autrice, è la capacità del rischio, prevedendo i colpi bassi dell’enfasi, ma anche le risalite grazie [...]

30 Maggio 2016|

Aspettando Brodskij – Le prime pagine

Josef_Brodsky_cropNel suo discorso alla consegna del Nobel, Iosif Brodskij dichiarava che il poeta è sempre solo un mezzo per l'esistenza della lingua e non il contrario.  Trasformando questa regola nel modus operandi della sua vita e della sua creatività, con audace e appassionata voce intellettuale palesava una visione morale ed estetica virile, criticando lucidamente l'umanità e le imprese umane. La lingua nel suo ruolo di memoria collettiva detta al poeta il suo posto nella cultura, nella società e nella storia. La sua vita epica, intensa e voluminosa, a volte addirittura ingombrante, dalla prigionia in Unione Sovietica all’inevitabile volo “consigliato” dal KGB verso un nuovo inizio negli Stati Uniti, costituisce un terreno biografico fonte d'ispirazione creativa. Nonostante la tragicità degli eventi, Brodskij fermamente “rifiuta di drammatizzarli”, va oltre nella sua visione profonda sognando di scrivere una “sua Divina commedia”. Si tratta di una consapevole strategia per una deliberata scelta di destino, e non solo di uno stile di vita. Ha raggiunto la fama internazionale, ma rimane fieramente ancorato in una continua riflessione e auto-disapprovazione, nel buio della solitudine eterna, nel tempo grigio “riflesso dall’acqua”, col suo agghiacciante umorismo.

17 Ottobre 2015|

La traduzione di due poetesse estoni – Voci dal baltico

Senza titolo-1Mailis Põld è una giovane signora che viene dall’Estonia, ma da parecchi anni perugina a tutti gli effetti. Pianista, scrittrice, traduttrice, ha tradotto e traduce nella sua lingua madre alcuni dei nostri scrittori contemporanei, tra i quali - pare molto amato in Estonia - Umberto Eco. Insomma, dà un contributo rilevante a uno scambio culturale per molti versi nuovo e ricco di prospettiva. Ora però il suo contributo è piuttosto rivolto a noi, per nostra fortuna, avendo promosso la conoscenza in Italia di due poetesse estoni contemporanee molto interessanti, che ora - grazie a lei - appartengono alle nostre letture con una sorta di familiarità direi perfino affettuosa. Grazie a lei, naturalmente, in primo luogo, che le ha tradotte con grande maestria e sensibilità; ma anche grazie a un piccolo, coraggioso editore di poesia (LietoColle) ben deciso a sfidare le ragioni del mercato con una scelta certo non facile. Per LietoColle sono infatti usciti di Mari Vallisoo Parlano e volano, una raccolta di poesie scelte (2012), e poi nel Quadernario 2015, a cura di Maurizio Cucchi, nuovi testi ancora inediti nella nostra lingua (con un saggio molto importante di Mailis Põld). E, sempre per LietoColle, è appena uscito, nel luglio di quest’anno, Fidati dei tuoi occhi (titolo bellissimo), con poesie scelte di Kersti Merilaas.

10 Ottobre 2015|

ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso su PUERTO CALCINADO- Andrea Cote Botero

 federico infante   Tutto quanto sta qui ed è oltre un qualsiasi proprio mondo e in questo, mondo che si abita,  dell’amore che si vive o si desidera, il linguaggio dentro la lingua viva dei segni del cielo e della terra, in quelli esaurienti e mai esausti della morte, è l’organismo di un libro magnifico che mi ha trascinato, Puerto Calcinado, in cui Andrea Cote Botero evoca il trascorrere del [...]

20 Settembre 2015|

Rai letterarura ricorda Nelo Risi

In occasione dellanelo risi - foto viomarelli-wordpress-com-2 morte, avvenuta giovedì 17 settembre  a Roma, Rai Cultura, diretta da Silvia Calandrelli,  ricorda  su RAI Storia il poeta Nelo Risi riproponendo domenica 20 settembre alle ore 19.00  la puntata ritratto di Scrittori per un anno  realizzata da Arcangelo Mazzoleni.Nelo Risi, fratello del grande regista Dino, era nato a Milano il 21 aprile 1920. Laureato in Medicina, come il fratello, è stato poeta , regista e raffinato traduttore. La sua prima raccolta di versi, Le opere e i giorni, esce nel 1941 e Luciano Anceschi inserisce  i suoi componimenti nell’antologia Linea lombarda del 1952. Nel 1956 si impone all’attenzione della critica con Polso teso.E sono ancora Eugenio Montale, Giovanni Raboni e Cesare Garboli a rilevare, negli anni, il valore della sua poesia che  si apre al sentimento civile e sceglie  un linguaggio piano e diretto.

20 Settembre 2015|

Eugenio Montale si racconta – dal sito rai letteratura

Il 12 settembre 1981 moriva Eugenio Montale. In un collage di interviste, Eugenio Montale ripercorre la sua vita, intervallando il racconto con la lettura di componimenti tratti dalla raccolta Ossi di seppia (1925). Tra il ricordo della gioventù trascorsa a Genova e quello della partecipazione alla prima guerra mondiale come ufficiale di fanteria in Valmorbia, il poeta rievoca l’inizio della sua [...]

12 Settembre 2015|

Dino Campana, un poeta tra destino e morte. Di Pierfranco Bruni

dino-campana1“Pazzia”, amore, agonia e morte. Un tracciato nella vita di un poeta che non ha raccontato storie ma la sua straordinaria avventura tra un vivere disperante e un morire nel tremore dell’attesa .Il poeta viaggiante o il poeta del naufragio. Partito dal suo paese amato ma allontanato (ha allontanato il paese e il paese lo ha allontanato, anzi ha creato una separazione, un distacco, una diaspora), ha percorso gli intagli di una vita nella quale il dramma del quotidiano vivere ha segnato solchi indelebili. Questo poeta, che ha fatto della poesia una eresia sull’onda di una dissacrazione della parola, ha saputo reggere ai linguaggi dell’esistenza grazie ad una travolge passione che ha legato amore e letteratura. Leggi l'articolo in pdf

22 Agosto 2015|
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