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Tra le peculiarità dell’esperienza editoriale LietoColle vi è la periodica “invenzione” di luoghi – spesso in forma di nuove collane, o “collanine” per l’esiguità del numero di testi pubblicati – creati fuori dall’esigenza di marcare un territorio, ma con l’ambizione di rispondere a un bisogno presente che contenga un’idea di futuro. Luoghi nuovi, senza “edilizia” invasiva, affidati alla cura di persone capaci di scegliere la risposta adatta al momento nel quale maturano forme e desideri di “altro”, rabdomanti in grado di fiutare acqua nuova. Nasce così in LietoColle la “Collanina Apolide” come reazione al momento attuale che, con un esercizio di intelligenza cerca di sottrarsi al passivo adeguamento. Apolide è colui che non è cittadino di alcuno stato, che non è sottoposto alle leggi di alcun governatore. Battitori liberi del verso, non soggetti ad alcun Maestro, gruppo, scuola, ma non per questo distanti dalla tradizione che ha fatto la storia della poesia. D’altra parte, l’insubordinazione e un certo individualismo sono stati i protagonisti delle vicende umane, hanno mutato le abitudini degli individui ben più delle obbedienze. È anche seguendo questa rotta che LietoColle vuole dare testimonianza della “libertà di esprimere”, fuori dai riti e dai circuiti che hanno costruito – nell’editoria – consuetudini, conformismi, appiattimenti. La “Collanina Apolide” viene affidata alla cura di Mary B. Tolusso, talent scout di giovani poeti e a sua volta poeta, attualmente impegnata con Maurizio Cucchi nell’allestimento del prossimo Quadernario che, per i tipi LietoColle, proseguirà l’esperienza – conclusasi presso Mondadori – dell’Almanacco annuale di poesia. Tolusso, la cui scrittura in prosa e in versi traccia le vie di una creazione nomade e senza padri, curerà per la “Collanina Apolide” non più di un paio di libri all’anno. Saranno libri di autori nuovi, saranno sguardi volti oltre orizzonti consueti, saranno versi senza patria con una terra da conquistare.

(L’editore)

Potrete inviare i vostri elaborati all’indirizzo e-mail info@lietocolle.com

 

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Mary Barbara Tolusso vive tra Trieste e Milano dove lavora come giornalista. Ha pubblicato i volumi di poesia L’inverso ritrovato (Lietocolle, 2003. Premio Pasolini 2004) Il freddo e il crudele (Stampa, 2012. Premio Fogazzaro 2012) e con Silvia Caratti Mea infera caro (Edb, 2012). Ha collaborato con la rivistaAlmanacco dello Specchio (Mondadori). Dal 2005 si occupa della sezione under 35 del Premio Cetonaverde Poesia. Ha pubblicato il romanzo L’Imbalsamatrice(Gaffi, 2010) e nel 2013 il volume dedicato a Trieste per le antologie Grandi scrittori del Nordest con coordinamento di Gian Mario Villalta. Suoi testi sono stati tradotti in spagnolo, sloveno e inglese.