Amara luce - Marga Clark

Cod. Art. 978-88-9382-073-8
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Traduzione di Roberta Buffi


Dalla nota dell'autrice

Prima che il lettore s’immerga in queste pagine, converrebbe sottolineare che questa narrazione è una testimonianza romanzata. Così come molti scrittori hanno fatto in certi momenti della loro vita, ho attinto dal baule dei miei ricordi e ho liberato alcuni personaggi reali del mio passato, che talvolta ho tinteggiato con la mia immaginazione, per rivivere delle espe­rienze facendo ritorno a un tempo e a scenari che i miei occhi di bambina –tuttora molto presenti– contemplano da lontano attraverso lo sfocato sguardo del ricordo.[...]

Le fotografie, il diario che lasciò mia zia Marga –scritto soltanto due giorni prima della sua morte– , le tre lettere di addio a Zenobia Camprubí, a sua madre e a sua sorella, con la lettera di addio che lasciò mio zio Enrique, scritte ugualmente prima di morire, sono i documenti testimoniali di questo romanzo. E infine vorrei ricordare che finzione e realtà procedono tenendosi per mano con armonia mentre attraversano questa storia di famiglia.[...]
Questo romanzo –scritto già dagli ultimi decenni nella mia mente– tenta di riscattare la memoria di questa geniale artista e donna amorevole che per quasi settant’anni è rimasta nascosta in un rovinoso silenzio. Ma la figura di mia zia Marga che vi presento in questo libro è quella che a poco a poco divenne inevitabilmente una sorta di voce interiore per mezzo della quale parlavo spesso quando ero bambina, quella che accompagnava la mia solitudine e alimentava il mio spirito, e quella che serbai celata nel mio mondo immaginario finché il suo nome venne alla luce. Marga Gil Roësset è il personaggio più vero della mia storia, perché proviene direttamente dalla più profonda delle mie conoscenze: l’intuizione.

Esistono parenti del passato, non troppo distante, i quali, poiché sono stati immaginati e in nessun momento veramente conosciuti, man-tengono un alone di mistero e restano intatti e inalterabili nella soffitta della memoria. Sono proprio questi i personaggi più veri. Mia zia Marga Gil Roësset è uno di questi personaggi che, per la sua tragica scomparsa e la sua inspiegabile e ingiusta condanna all’oblìo, è rimasta più fedele nel mio ricordo.




Notizia

Marga Clark (Madrid) è scrittrice, poeta, fotografa e artista, e considera la poesia essenziale in tutta la sua opera creativa. Ha conseguito la laurea e ha frequentato corsi specializzati di cinema e fotografia presso l’Università di New York. Ha studiato con il grande maestro del ritratto Philippe Halsman, e ha ricevuto la borsa di studio dell’Accademia Spagnola a Roma. La sua opera fotografica si trova in importanti collezioni e musei. Tra le sue pubblicazioni sulla fotografia ricordiamo Movimiento estático (1985), Agua (1991), il saggio Impresiones fotográficas (1991), e i libri per bibliofili De Profundis (1989), Chiaroscuro (1993) e Flor de Fuego (1996). Oltre che del romanzo Amara Luce, pubblicato in Spagna in due edizioni, nel 2002 e nel 2011, Marga Clark è autrice delle raccolte di poesie Del sentir invisible (1999), Auras (2001), Pálpitos (2002), El olor de tu nombre (“Premio Villa de Madrid” 2008 per la poesia), pubblicata in italiano da LietoColle in edizione bilingue con il titolo L’odore del tuo nome (2014), Amnios (2009), Campo de batalla (2010), Luzernario (2012), Olvidada de mí (2014) e Poemas de sangre (2018).

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