I segni della violenza - Simone Cattaneo Martini

Cod. Art. 978-88-9382-071-4
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Perché dannarsi l’anima

a immaginare quello che c’è altrove?

Basta sollevare la ciotola vuota,

annusare l’odore della morte

che si rifugia sotto le ascelle

di tuo figlio minore,

tra i capelli di tua madre,

e non ne vuole sapere di arrendersi,

di tornare dai vicini,

tra il nero di quei tre corpi.


Sono immagini forti e terribili quelle che Simone Cattaneo Martini ci impone di vedere e di sentire, seguendolo in questo suo estenuante e vero “viaggio”, tra chi è stato rifiutato, di chi ha iniziato a sperare, con chi ha voluto immaginare dei “tentativi umani” per poter sopravvivere: ricominciare.

Migranti, rifugiati, fuggitivi sono le parole cardine di una pletora di “viventi” che hanno la sembianze umane ma i destini insonni e colmi di incubi. Qui la parola è una cartografia del dolore, qui le parole, nella loro compattezza poematica, si fanno “dicenti” per scandalo, per odio e paura e mai per cronaca, per curiosità, per sentimentalismo.[...]

dalla prefazione di Stefano Raimondi




Notizia

Simone Cattaneo (Gallarate, 1981) è professore a contratto di Letteratura spagnola contemporanea e Lingua catalana presso l’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato contributi in riviste e volumi collettanei nazionali e internazionali.

Collabora con varie case editrici ed è traduttore dallo spagnolo e dal catalano.

È autore del saggio La 'culturaX'. Mercato, pop e tradizione. Juan Bonilla, Ray Loriga e Juan Manuel de Prada (Ledizioni, Milano, 2012) e del romanzo I tuoi capelli fermi come il lago (Robin, Torino, 2018).

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