Da tanto tempo mia madre
mi guarda in silenzio
Attraverso il soffio dei suoi occhi verdi
adagia le sue parole spente
sul mio ciglio e tace,
tace e mi guarda i capelli
Il suo sorriso arreso
veglia il mio dormiveglia
custodisce partecipe i miei segreti

Da tanto tempo anche mio padre
mi guarda in silenzio
Attraverso i lampi dei suoi occhi marroni
le sue belle mani leggono il giornale
ma non hanno parole per me. Tace,
tace e ripete quei movimenti che conosco a memoria
e i brontolii bonari dei vecchi padri
Lui ogni mattina si mette giacca e cravatta
e aspetta il giornale, mette il cappello
esce in giardino a guardare d’inverno
saluta il merlo, gli getta qualcosa
e rientra subito nella penombra calda del salotto

Io ogni tanto passo e lascio loro un fiore, sulla pietra