Dante Gabriel Rossetti, A Sea spell

Dante Gabriel Rossetti, A Sea spell

Pende del melo all’ombra la sua cetra

mentre le luminose dita tra le corde

tessono dolci melodie incantate;

e come si diffondono quelle arcane note

lascia il gabbiano il mare per quei rami.

Ma a quale suono lei l’orecchio tende

quali sussurri ode dall’abisso,

echi da qualche sotterraneo mondo,

che porta il vento attraversando il mare?

Lei si abbandona al suo incanto: e quando

muove le labbra e in aria innalza il canto

quali creature dal profondo mare

s’affolleranno sulla scia spumante

da quegli arcani versi richiamate,

stregato il marinaio udrà il suo pianto

morendo a petto nudo sul suo scoglio?

Dante Gabriel Rossetti