Alfredo Mancini-Ghost, 2010

Mentre scendevo il colle lungo il muro

c’era un cancello al quale mi ero accostato

per guardare, e appena me n’ero voltato

che ti vidi salire. C’incontrammo. Ma

tutto quello che facemmo quel giorno fu confondere

grandi e piccole orme sulla polvere estiva, come

a figurare il nostro essere meno di due

ma sempre più che uno. Il tuo parasole

separò il decimale puntandosi profondo.

E per il tempo che parlammo tu sembravi

sorridere a qualcosa che osservavi

nella polvere (oh, senza pregiudizio per me)!

Dopo andai oltre il cammino che avevi compiuto

prima che ci incontrassimo, e tu oltre il mio.

Robert Frost