M.Uccelletti, The bride

LA TUA NOTTE È DI LILLÀ

La notte si accomoda dove sei tu. La tua notte

è di lillà. Ogni tanto un segno scappa

dai raggi delle tue fossette, infrange la coppa di vino

e accende la luce delle stelle. La tua notte è la tua ombra,

una terra leggendaria per l’uguaglianza tra i nostri sogni.

Io non sono il viaggiatore né il residente

della tua notte di lillà, sono colui che un giorno fu me.

Ogni volta che la notte si dissipa in te, intuisco il vacillare

del tuo cuore: non se ne soddisfa l’essere né l’anima.

E nei nostri corpi un cielo abbraccia la terra.

E sei tutta la tua notte…

Una notte che risplende come l’inchiostro dei pianeti.

Una notte, a detta della notte, che striscia nel mio corpo

indolente come la sonnolenza delle volpi.

Una notte che trasuda un mistero luminoso

sulla mia lingua.

E più si precisa, più temo il domani nel pugno della mano.

Una notte che scruta se stessa,

sicura e rassicurata della propria infinitezza,

appena sfiorata dal suo specchio e dai canti degli antichi

pastori per l’estate di imperatori malati d’amore.

Mahmoud Darwish