Eva Miliuniene

CIÒ CHE HO VOLUTO

Ciò che ho voluto, lo ignoro. Un treno
corre nella notte: io non sono né dentro
né fuori. Tutto passa come se
io abitassi in un’ombra
che la notte svolge come un drappo
e getta ai piedi di una scarpata. Al mattino,
liberare il corpo, un braccio poi l’altro
con il tempo che batte al polso.

Ciò che ho voluto, un treno
lo porta: ogni finestrino illumina

un altro passeggero in me
diverso da quello da cui mi scosto al risveglio
il viso dei boschi, le traverse, la morte.

Guy Goffette