Attendo.

Nella compagnia

della mia stessa persona, aspetto.

Forse un Dio,

dal paradiso alla pura terra.

Illuminando il suo cammino

da un cono dorato.

Lentamente, aspetto.

Forse un ascesa in un mondo più libero.

Nell’intimità della sedia, mi cullo.

Che una coperta di felicità

mi allevi , il congelamento dal mondo.

Che il calore dell’anima,

possa proteggermi dalle intemperie

ed un soffitto di fiori,

possa dare profumo alla vita.

Ai piedi, un pavimento di stelle

che mi ricordi ogni giorno

di essere nell’infinito.