la persiana mi aspettava
all’ombra, socchiusa
lontana dall’afa di me
dai miei occhi affannati
dal respiro bagnato

fresca, immobile
col verde scheggiato
e ammiccante
aspettava, lo so
che il mio pensiero
le si incastrasse
intorno

a volte si divertiva
a mostrare qualche parte
del suo tesoro
un quadro, una credenza
una parete qua e là
donava regali
maliziosi

l’ho colta di sorpresa
dall’interno, solo una volta!
niente di male, niente di
nuovo
nel saperla diversa
dalle altre:
ci conoscevamo già

e i miei occhi la cercano ancora
per scherzo o per
cortesia
e non mi stupisco
se l’occhio veloce
sfugge
da me
e se lo ritrovo, incurante
nel verde scheggiato
dell’ombra di lei