Kaveh Hosseini

SCINTILLA LA CITTÀ

Scintilla la città di manifesti e di insegne,

come un paese fiabesco di gabbie di usignoli,

ogni muro ha un suo nome che appartiene

all’ultimo vento di questa primavera

nelle notti di malva col pennello

e la biacca si scrive la nuova bibbia.

Il luccichìo dell’alba troverà le case

ferite di parole, come larghe foglie.

La fiducia è una talpa per gli uomini stanchi;

se riesci a specchiarti in quelle leggende

già tieni il futuro su un palmo,

ma il primo soffio svanisce, come il peccato.

L’eternità nelle promesse è rinchiusa,

nei gesti sospesi e in quella cantilena

che si ripete per vincere il tempo,

quando si parla delle illusioni.

Presto sarà ogni muro un nido d’ombre

e sulla carta lacera, tra le parole ferite,

i poveri leggeranno questi nomi

come in un vecchio calendario.

Angelo Maria Ripellino