Che cosa tiene unite le briciole su questa tavola?

Su cui più e più volte insieme

hanno corso le serate.

Non si può capire tutto;

eppure tutte le domande ti cercano

e almeno una volta ti fanno visita.

Come si può non assaporare

la sfilata di odori e colori

che dalla fessura della porta

procede con eleganza incerta.

Stringendo il pugno si spezza

il respiro consueto

e solo polvere che scivola via

è quello che puoi fare tuo.

Dalle case vicine qualcuno canta;

una vechhia canzone,

di chi?

Non lo ricordi ma rimani

come immobile ad ascoltare.

Il senso batte,

batte ininterrotto.

Non lo si ferma nemmeno strappandosi

di dosso l’udito.

Una colonna ordinata di sguardi

marcia su di te senza fermarsi.

Ne riconosci alcuni,

altri non più

altri ancora solleticano

angoli di memoria.

Cosa ci rende capaci di essere,

di portare avanti tutto,

Considerto che nessuno lo sa dal principio

Ostinata questa mattina,

ostinata ma perfettamente consapevole di sé,

consapevole e basta.