Cominciano a sera le prime chiare;

dal frontale rosa un filo di valico,

distese di vino tannico e bianco

le voci sono ricolme del mare.

La campagna notturna udrà lo stellarsi,

sul prato madido della Domenica: e pian piano-

da non sembrare una schiusa viva-, nemmeno

sbrinandone il passo a quello stonarsi

del tuo svogliato flou il terso canticchiare

che ti disvela, come un’asina dolce, insulare,

in quell’arsi atroce e magica del ritornare.