Luca Ferdinandi

VIBRA IL CIELO

Vibra il cielo, il giacinto effuso cade

fra le brune pareti, l’aria spira

nelle vesti, una nube mi pervade,

quale insidiosa presenza respira?

Una rara vertigine è passata

sulla fronte, ecco, un fuoco vivo piove

fuso con l’ombra quieta e animata,

un’essenza invisibile si muove.

Ah, sei tu che hai sfiorato lesta il cielo

della sera. Così se una figura

sparisce in una porta, spazia un gelo

di morte e una lucida paura.

Sei passata di là dove la rondine

s’avventa nella vita, un piede romito

rompe il velo di luce sopra il lastrico,

chiama il buio, dilegua nell’udito.

Mario Luzi