Patty Maher

C’ERO UNA VOLTA

Chiedi a mio padre, di Maria

ti parlerà, che lo fa sempre,

della bambina con le scarpe rosse

arrampicata sopra un faggio

che coraggio, e che faccia tosta

con le scarpe di vernice.

Chiedi a mia madre, di Maria

racconterà, che lo fa sempre,

della bambina e del suo gatto

storpio arrampicato in braccio

e se lo tocchi io scappo di casa

e se lui muore io mi uccido.

Chiedi a zio Nico, di Maria

riderà, che lo fa sempre,

della bambina in un angolo

spaventata, lui che la prende in braccio

struscia la barba e dice: ricorda,

sono il più bello dei tuoi zii.

Chiedi a mia sorella, di Maria

piangerà, che lo fa sempre,

dicendo: mia sorella è un cuore d’oro

ci vediamo poco perché lei

ha sempre molti impegni di lavoro

ma manda sempre libri e baci.

Chiedo a te, di Maria

mi dirai, che lo fai sempre

che non ne vuoi sapere

son scelte che si pagano

si fanno e non si dicono

che mi accetti tagliandomi a metà.

Chiedo a me stessa, di Maria

e ti dirò, che non so tacere,

ho l’anima sulla punta delle dita

a volte pulita, a volte sporca.

E guardo al girotondo di un mondo

quadrato col mio sorriso spettinato.

Maria Strofa

(Carlo Berselli)