Dicono voci, dicono sussurri
che il gioco è perso prima di giocare
dicono che un uomo infine nulla può,
non sovvertire il disegno naturale.

Dicono voci -e dissero per vero-
che l’illusione consapevole è sperare:
e io sperai con tutto il corpo e il cuore
così sperando cominciai a cantare.

“Volontà, fatti di carne e sangue,
fatti di vita, di nuova linfa calda;
scorri nel corpo, nel petto, nel suo seno
e come un fiore aprile lo sguardo

perché mi veda e la promessa intenda,
quella promessa solenne del mio canto

perché l’immagine ancora mi conceda
della sua bocca, del suo respiro accanto”

(Alessio Vailati)