Avanza compatto, come un fulmine di errori.

Cinico e risoluto degno di giustizia,

la calotta rossa di formiche salde

discepoli del nervoso in testa alla follia.

E i pensieri allineati, compressi esperti

sparuti nel fiele, stormi proiettili

ambasciatori su steli deserti

cercatori profumati da incarto.

La rivolta accompagna il grido

degli incavi, al muscolo in fiore,

contagio corporeo di sequoia nata.

Sa il cuore alle pareti fini,

danza dei criceti, irrazionale

il sangue scotta tremulo.

Ai tendini scossi l’ultimo appello.

Marte ferito pentiti;

finché avrai note stabili

finché feroce custodisca fraterno.