Tu sei quercia

la vedi la tua ombra?

Lo senti il caldo delle tue radici?

Profonde, potenti, che salvano il mondo.

Al tuo cospetto,

anche il tempo.

Il sole,

piega il suo volere

a trafiggerti.

Il vento,

quasi non ti scompiglia.

E tu ci sei,

crollasse il mondo,

l’universo stellare,

gli uccelli.

Le montagne precipitassero in mare.

Tu ci sei.

Oltre un tempo trafitto,

arreso, dormiente.

Tu ci sei.

Stretta e madre, tra lacrime di linfa silenziosa.