Andrew Stewart


AEROPORTO

La ragazza in jeans attraversa il ristorante

mi ricorda Helena che si pettina

io vivo lo specchiarsi, questi scambi

della retina e della memoria

in alcune vecchie città del continente

quando viaggio cerco la mia casa:

lo spazio della porcellana bianca

dove le case acquisterebbero una nitidezza assoluta.

Una ragazza in jeans attraversa il ristorante:

è un asse di peripezie, di rapporti che ignoro.

La interrogo? ma lei non è Nausicaa,

del resto il mio vero conferisce solo mortalità alle cose,

il reale è transeunte, neppure i miti

eliminano le distanze che improvviso

fra i registri della rappresentazione

per l’amore smisurato.

Vasco Graça Moura