E m’abbandono al sogno della tua tenerezza
che si fa dolce sollecitudine di bene
se mi vieni vicino nel sonno
e m’accarezzi la fronte e mi sfiori le mani
e mi regali il tepore della tua bocca.
E mi guardi con gli occhi affettuosi
di chi protegge con ansia il suo tesoro
ed io mi ridesto e nel vederti accanto
vorrei continuare a sognare e m’addormento
di nuovo come a cercare altre carezze
in un gioco che si ripete mille volte ancora…
Come non confessare che questo gioco
rinnova il desiderio ed è un crescendo
di questa passione che ritrova le sue
vere ragioni nel nostro essere insieme
a dispetto di tutte le occasioni
di distacco e di divisione che ci sono
in un mondo dove già troppa gente è in pena
sempre più vuota d’amore…