Renato Orsini

I TUOI PASSI

Mi hai portato una volta da lei

fra le colline, sedeva da anni

da anni costretta all’immobilità.

Quando torni lassù io ti vedo

che svolti la curva in cima alla salita

odo i tuoi passi, odo

una vostra allegria oltre i grandi vetri

che aprono la stanza alla campagna.

Conosco il suo sguardo per sempre.

Muoveva dentro le tue mani

arreso in un riposo, lento. Un giorno

le poserò sopra la nuda pietra

nudi i piedi prima che tu la prenda

che confonda i tuoi palmi al suo finire.

Vedi, il congedo, mi dirai al ritorno,

è stato quello scambio.

Quello sconfinamento il confine.

Cristina Alziati