Se si guarda da lontano la marina riappare
una verde pianura che s’adagia sul declivio dei monti
ed è bello sostare ed osservare
l’orizzonte brillare di nuovi colori e speranze.
Svariano sulle onde i voli degli uccelli
che sorvolano il mare
e nell’aria si sentono le grida dei gabbiani
che fendono il silenzio d’una quiete irreale
appena attraversata dallo scroscio dell’acqua sulla riva.
E la spiaggia è tornata deserta nel mattino
di sole e di vento che la rende una distesa di pace
nella luce dell’alba che inazzurra le cose del mondo.
E si compie nell’inizio del giorno il mistero
della natura che trasforma il mutare del tempo
in una nuova occasione di gioia e di splendore
dopo il grande fervore delle ferie d’Agosto.
Ora tutto è più mite e c’è un’aria gentile
d’una sottile malinconia per la stagione che muore
ma rimane nel cuore ancora vivo il ricordo
d’un Estate di fuoco e di una festa d’amore
che animarono le ore delle nostre follie
sulla sabbia bagnata dei nostri giorni di mare.
E in questo fioco luccicare di freschi rimpianti
ci consola lo spettacolo lieto di questa marina
solitaria che ora sfoggia un ameno tepore
e rivive d’una gloria più quieta e più dolce per la nostra memoria
in un Settembre sereno che riaccende il desiderio
di sempiterne vacanze con un lieve stormire di foglie.