Viene Settembre e si lava la terra riarsa con le piogge leggere,
che rinfrescano il cielo, e ci accarezza un’aria discreta
di languori ed umori autunnali.
E quando cala la sera, prima che muoia il giorno,
si riascolta nel grigiore del tempo
una lieve armonia, che ora inclina
al sottile insinuarsi nello scorrere lento del tempo
d’una quieta malinconia.
Tutto il sole che scalpitava sulle marine affollate
dei mattini d’Agosto adesso si concilia
con più miti giornate, dedicate al passeggio nei viali
e sulla riva del mare ritornata deserta.
E così un lasso di tempo prezioso della nostra vita
si consuma e va via lo splendore del cielo mattutino
che si ritira nelle brume dell’alba,
e una più umile visione del mondo ci consola
dell’Estate che muore.