Paul Marteson

PER PASQUA


Io canto la canzon di primavera,

andando come libera gitana,

in patria terra ed in terra lontana,

con ciuffi d’erba ne la treccia nera.

E con un ramo di mandorlo in fiore

a le finestre batto e dico: Aprite,

Cristo è risorto e germinan le vite

nove e ritorna con l’ApriI l’amore!

Amatevi fra voi, pei dolci e belli

sogni ch’oggi fioriscon su la terra,

uomini della penna e de la guerra

uomini de le vanghe e dei martelli.

Schiudete i cuori: in essi erompa intera

di questo dì l’eterna giovinezza;

io passo e canto che vita è bellezza,

passa e canta con me la primavera.

Ada Negri