Quelli che furono costretti a innalzarlo,

pena non aver di che mettere nello stomaco,

quelli che immaginarono di demolirlo,

che vi scrissero poesie

(il male che arricchisce il bene)

che vi disegnarono auto che lo sfondano,

colombe che lo girano come un cielo,

amanti che vi si dettero appuntamento,

e poi tutti quelli, non ancora esercitati,

che, al principio del ’61, binocolo in una mano

e nell’altra un fazzoletto, salutavano

parenti, amici dall’altra parte, là

in fondo, sorvolando sui berretti dei militari,

sopra l’andirivieni delle baionette…