pesa la parola

quando alla bocca chiede suono

e al cuore non domanda significato.

è la punta che buca il mio cervello,

il proiettile che fa centro nello stomaco.

l’ho trascurata, la parola,

l’ho spogliata del suo intimo pudore

ed ho lasciato che l’acciaio la indurisse.

stona la parola…

non ho ascoltato l’eco che le sillabe rimandavano

dentro il labirinto della mia cassa di risonanza.

pesa la parola

quando scritta senza volto o piega della bocca

arriva grave del suo nero tratto.