Oltre le ombre
che rimandano a un cielo
e a un’altra riva
folti di volti cari e di persone
perdute alla memoria
di questo tempo crudo
e senza scampo,
quante immagini scarne
affollano i ricordi
nel rimpianto
delle nostre stagioni…
Era un giorno invernale
come questo
e vedevi sul corso
accarezzato dal sole
il passeggio consueto della gente
e un tenero corteo di persone
che animava le ore
d’un paese ridesto
ai chiarori di vita
del mattino.
Erano in molti e un brusio
rallegrava quell’aria
come una festa di voci
e di rumori che s’alzava nel cielo.
Ora resta soltanto
il deserto di strade e di cortili
abbandonati al non senso del tempo
che non fa sconti
e tutti ci trascina in un limbo
d’inesistenza.
Oltre le ombre
immagini una vita
che è uguale a questa
ma è solo pietosa fantasia
che si presta
al nostro desiderio d’illuderci
anche in questo mattino.