Essere soli
è il sogno della liberazione
dai lacciuoli del mondo
e dalle mille compromissioni
che ti chiede la gente
e dagli impegni fasulli
che ti si parano innanzi
nel corso del tempo.
Essere soli
è il trionfo dell’indipendenza
da tutte le ragioni
che ti vogliono dentro
le varie situazioni
che decidono la tua appartenenza.
Essere soli
è la festa dell’immaginazione
che si libera
in tutta la sua potenza
e ti consente
di dar sfogo
alle invenzioni della mente.
Ma essere soli
è anche un grumo di coscienza
che ti cresce da dentro
e si sostanzia
della sofferenza
della tua esistenza
ed è anche la noia
senza speranza
per la mancanza di gioia.
Essere soli
è anche il rimpianto
per un cielo perduto
d’indimenticabili effusioni
e di tenere emozioni
di condivisione.
Essere soli
è il grido dell’assenza
che fa irruzione
nel vuoto del tuo silenzio,
è una viandanza temuta
verso l’ignoto
senza una parvenza di luce.