Davanti alle poesie di Pancamo rimango in contemplazione, come davanti ai quadri di Vincent van Gogh; le “osservo” in silenzio per cercare di carpirne i motivi che l’hanno ispirato a comporle. In quanto ogni nostro atto e pensiero hanno una motivazione, intrinseca o estrinseca. In Olanda, dove vivo, si dice spesso «geen toeval»: niente è per caso.
Nel leggerle mi sono immedesimata in lui, per tentare di rivivere pure io le emozioni da lui stesso provate. Per esempio, nella bellissima Somiglianze, la mia preferita, mi sono calata profondamente nell’atmosfera di “ogni paese” che è “un fagotto/ di stelle e di buio”. E poi, ancora, nel “[…] cielo vagabondo/ (guscio d’aria e di respiri)/ che stringe in un solo mondo/ città, mari e tempeste”. Io stessa ho vagato per quella “[…] via/ (intirizzita di pioggia)/ col suo buio/ incatenato ai lampioni/ e un po’di stelle/ che sussurrano al mio palazzo/ la ninna nanna”…leggi dal sito Via delle belle donne l’intero contributo

di Maria Cristina Giongo

Edizioni Lietocolle, 2005, €10

reperibile nelle librerie online:ibs bol deastore

Somiglianze

A quest’ora
ogni paese
è un fagotto
di stelle e di buio.

Ma lo è pure
questo cielo vagabondo
(guscio d’aria e di respiri)
che stringe in un solo mondo
città, mari e tempeste.

Ma lo è pure
questa via
(intirizzita di pioggia)
col suo buio
incatenato ai lampioni
e un po’ di stelle
che sussurrano al mio palazzo
la ninna nanna:
vedo tante finestre
chiuse fra perimetri di sonno.

A quest’ora
ogni uomo
è un fagotto
di buio e di stelle.