Sento un rumore accanto a me.

E’ lei che si e’ seduta. Mi guarda.

La desidero, ma non la amo.

Cosa vuoi?

Quando ti cerco arrivi subito.

Se ti chiedo di andar via,

non sparisci.

Se siamo soli, ti percepisco.

Se sono in compagnia,

riesco a toccarti.

Ma non mi colpisci.

Mi piace stare con te,

prigione senza sbarre.

Bello starti accanto,

E’ uno stato interessante.

Ma dopo aver partorito..

Non mi basti più.

Da te

sono nate le gemelle.

Eterozigote.

Semplicità e complessità.

Aiutami a capirle.

Perchè non riesco

a lasciarti?

Signora ambigua,

sei il buio e il lampo,

prigione e libertà,

scelta e imposizione.

Figlia della malinconia,

sorella dell’anima,

madre di rinascite,

Secondino che imprigiona,

ma che sa liberare

la fantasia, le intuizioni.

Compagna di albe e tramonti,

di nascite e morti,

di scelte e fughe,

compagna di te stessa.

Scivoli sulla pelle

perchè non riesco

ad asciugarti.

Mi segui mentre

Mi concentro e penso

A un futuro che non conosco,

vicino e inafferrabile.

Come te,signora solitudine.