Michal Zak-Dark park, 2010

L’ acqua non è scivolata verso di noi

ardendo con la violenza della sete.

Perché l’acqua segue le mie tracce

dimentica dei suoi canali

e delle pianure alluvionali?

Perché non poggio il mio viso

sull’orlo dell’acqua

per sapere

come ha potuto nasconderci il suo colore,

come le abbiamo fatto perdere l’odore?

Perché non divento il segreto dell’acqua?

Perché non divento femmina per il suo maschio

e lo aspetto nella caraffa

fino al sopraggiungere dell’estate?

Amel Moussa