“Questo è un libro che sa moltiplicarsi come il cuore dietro il seno dell’ispirazione. […] E dopo una lettura come questa rendersi conto sollevato che la stagnazione in poesia comincia finalmente a dissolversi perché c’è qualcosa di nuovo oltre le scuole fittizie e gli amici di, che ci sono giovani pronti e decisi a sconvolgerne il pigro e autoreferenziale pelo dell’acqua.”

Dalla prefazione di Flavio Almerighi

Con queste parole ho intrapreso la lettura della seconda fatica letteraria di Greta Rosso, che suddivisa – vive di vita propria ed è corpo che respira e si racconta attraverso lo scrivere sulla carta.
Frammenti – l’inizio, piccoli scrigni che ci fanno leggere attraverso le mani che serpeggiano il viso e l’anima di Greta.
Perché la sua parola, che non definisce Poesia, per noi che leggiamo e siamo esterni lo è, come dare luogo – modo – senso alla vita che la trascorre, un flusso di coscienza libero… leggi dal sito wordsocialforum