Bruno Maderna-Serenata per un satellite

Tutti gli altri traducono: il pittore

schizza un mondo visibile da amare o da respingere;

frugando nella sua vita, il poeta cerca

e trova quelle immagini che feriscono e legano.

Impegnandosi a fare Arte la Vita,

fidando in noi per coprire il divario,

solo le tue note son meccanismo puro,

solo il tuo canto è un dono assoluto.

Mesci la tua presenza, scrosciante di gioia

sui pendii del ginocchio, sulle chiuse del dorso,

a invadere il nostro clima di silenzio e dubbio.

Tu solo, o canto immaginario, tu

non puoi dire sbagliata un’esistenza:

e mesci il tuo perdono come un vino.

Wystan Hugh Auden, in

Un altro tempo (Persone e posti)