il laboratorio

di Barbara Rossi, psicoterapeuta che da anni propone dei laboratori di lettura e scrittura creativa, a Opera – Pubblicato da Cittadinanze, il portale delle Associazioni

Il riscatto di Mario – Mario ha circa 70 anni quando lo incontro in carcere, come psicologa del Ministero della Giustizia. Piuttosto schivo, parla senza dire molto di sé. È separato, ha alcuni figli di cui non parla volentieri, solo una viene qualche volta a colloquio, a trovarlo. È in carcere per reati contro il patrimonio, deve scontare altri 2 anni. […] Gli propongo di partecipare al Laboratorio di lettura. Lui appare sorpreso di “essere stato scelto”, ma accetta l’invito, desideroso di e quasi impaziente fin da subito di cominciare. Il laboratorio si riunisce da 4 anni, settimanalmente per 150 minuti circa. Mario è tra i “soci fondatori”.

Fin da subito Mario si mostra grato per questa possibilità offerta, tanto da raccogliere tutti gli stimoli con grande attenzione e interesse. In gruppo non leggeva ad alta voce che poche parole, attribuendo agli occhiali il problema. Non andavano mai bene, cadevano di continuo. Quanto a scrivere, le prime espressioni erano su foglietti, su cui scarabocchiava parole, a volte più o meno allineate, a volte sparse nello spazio bianco del foglio. Erano comunque piccole gocce in fermento. La lettura di Biblioterapia (a cura di Rossi B, ed La meridiana 2009), donato ai corsisti, gli ha permesso di ripensare alla lettura e all’importanza del libro nel rapporto genitori-figli.

Dopo averlo letto, lo invia alla figlia, evidenziandole le pagine che riteneva importanti da leggere, per migliorare il suo rapporto con la propria figlia. È stato evidentemente un grande stupore per lei accorgersi di una nuova e positiva competenza che il padre andava sviluppando frequentando il laboratorio, competenza che offriva loro argomenti di discussione diversi e curiosità nuovi. Il libro “La ricevitoria n 123”, (di Maurizio Lioia, ed. Bastogi 2009), gli ha dato l’occasione di ribadire che non era l’unico ad essere finito in carcere, che poteva capitare a tutti, affrontando il tema della colpa con la figlia in modo diverso dal passato…leggi qui l’intero contributo