Mauro Brecevich-Sogno, 2009

Siamo della stoffa di cui sono fatti i sogni,

e i sogni sgranano gli occhi come

bambinetti sotto i ciliegi,

dalle cui foglie inizia la luna il suo cammino

d’oro pallido attraverso l’immensità notturna.

Non altrimenti i nostri sogni affiorano,

sono lì, vivi come un bambino sorridente,

non meno grandi nel sorgere e calare

del plenilunio sugli alberi destato.

L’intimo s’apre al loro movimento;

come mani spettrali in una stanza chiusa

sono dentro di noi e sono sempre vivi.

Tre in uno: un uomo, una cosa, un sogno.

Hugo Von Hoffmansthal