Recensione di Alessandra Peluso su Dentro il mare di Manuela Anna Greco, LietoColle 2011.

Dentro il mare” di Manuela Anna Greco è una totale immersione nel mare della vita, è intriso di versi di amore, di esistenza e di profonda gratitudine verso il mare come se fosse un diario, un compagno fedele.

Amare il mare indica un senso di libertà e sensibilità acuta tanto che il lettore si spinge verso le profondità del mare senza paura di annegare perchè i versi di Manuela Anna Greco conferiscono questo: la fiducia nell’affidarsi all’altro, anche se potrà rivelarsi “un sogno infranto” e “le promesse rimanere dentro gli occhi”. Si lascia andare nel mare dell’amore: «Che ti amo lo sa il mare / quando alla riva offre rimedio / e conforto al tuo piede stanco. / … / Che ti amo lo sa la sera / quando il sole / fa all’amore con il mare». (p. 17).

È consapevole anche di un naufragio scrive: «Nuoterò questo amore ubriaco / tra le onde di un vino salso, annegherò la malattia poetica / nelle adiacenze di Nettuno / che furioso, mi ha travolta (e talvolta ispirata)». (p. 16).

È una donna coraggiosa che ama e non teme le conseguenze dell’amore, quando un giorno sarà finito e quando come accade emerge la sofferenza, il conflitto interiore che comporta la domanda della ragione se vale la pena continuare a strascicare verso un amore o cambiare rotta. È ardita, e lo dimostra nitidamente con i versi “Dentro il mare” una grande determinazione nel perseguire la meta, sa che ci potranno essere complicazioni durante questo viaggio ma lei indomita le affronta e ne emerge solare e felice più che mai come una sirena nel suo mare, l’habitat naturale che l’autrice ha dentro di sé, è intriso nella sua anima e lo si legge chiaramente nei versi.

La silloge “Dentro il mare” è un meraviglioso echeggiare di natura, di estate: «Ė una strana estate questa / che invece non torna, e non ritorna. / Ma puoi attendere: lo dice il pescatore / che porta appresso tutte le sue rughe». (p. 13). Ecco c’è costantemente quella sensazione che un mondo possibile sia migliore, che la luce prima o poi si vedrà per abbagliare l’anima che soffre, che attende, che sa di dover restare lì ormeggiata perchè arriverà l’amore atteso, voluto. Quell’amore che sfidando l’onda accoglierà lei e catturerà la voce dell’anima ascoltando l’amore.

È un inno alla vita, alla poesia, alla gioia di amare senza alcuna pretesa. Questo è amore: non pretendere nulla dall’altro, ma amare e offrirsi nuda, disarmata nella semplicità di una conchiglia sulla battigia che a nessuno verrà in mente di calpestare ma anzi la si raccoglie ammirando incantati la sua bellezza.

Amore è una breve parola, che però abbraccia tutte le altre, perchè comprende il corpo, l’anima, la vita e tutto l’essere. Noi lo percepiamo così come avvertiamo il caldo del sangue, lo scopriamo come l’aria, lo portiamo in noi stessi come i nostri pensieri. Per noi null’altro esiste di più importante. (Guy de Maupassant) Ed è questa l’essenza di Manuela Anna Greco e della raccolta di versi “Dentro il mare”.

Questo si manifesta agli occhi una volta immersi nel mare e questo esserci al mondo che tormenta, senza provocare sensazioni di scacco, ma accetta ardita il rischio di cadere perchè è opportuno scommettere su ciò che per Manuela Anna Greco costituisce il “quid” della vita, ciò che sconvolge la vita di un uomo e di una donna e ciò che regge le sorti di una donna ed un uomo animati dall’amore e dalla passione di amare, di appartenersi se pur consapevoli di una “madida splendida bugia”. E si leggono i versi intrisi di calore intenso: «Una passeggiata a strapiombo / sul mare. E degli amanti / che si lasciarono andare, / che furono. / (…) / Dentro le profondità / del mare. / Per congiungersi al cielo / senza poterlo toccare». (p. 29). Bramano di amore questi versi, pur consumandosi un’amore che sembra ormai non esser sfuggito al naufragio, l’autrice ci crede ancora ed è fermamente convinta forse sfiorando l’etereo che una speranza ancora ci sia.

Ed è la stessa che alberga in ogni lettore che legge vive, ascolta e sente “Dentro il mare”, non si spegne e dai primi versi sino alla conclusione della silloge resta viva ed è la speranza di amare e cedere all’amore ed immergersi nel mare profondo per poterne conoscere ogni dettaglio celato, ogni oscuro mistero che affascina, spaventa, annichilisce ma che è parte della vita ed è l’amore per l’appunto che è dentro ognuno di noi come il mare una volta che si è scelto di tuffarsi.