Michal Szymeczko-Natalie, 2008

Dormono i giorni nella conca degli orti.
I temporali premono, raggranellano gli stormi.
La bambina torce convolvoli tra le dita
l’orma dell’attesa la dissipa. Questo l’amore?
Lacrima asciutta di sale: come inerme disarma.
L’aculeo nelle nubi schiuma e schianta.
Lei vi si espone completamente
pesce senza pelle, trasparente.
II lavacro dell’aria si riempie di condense,
piogge molli, un grigio svolazzare di lontano.

I colli arcuati dei cigni recidono il ciclo.

Francesca Matteoni