NOVEMBRE

Sono colori, passioni del cuore che ama

nell’aria già densa. Limitare del bosco

in pendenza apre docile a te, grigia nube,

velluto sottile di acqua silente rappresa

alla cima dei larici scesa. Presenza di quiete

che invade ed affresca lo spazio dei rami,

le rughe accarezza alla vecchia corteccia,

dispiega la forza che contempla se stessa.

Sarà scrigno fedele anche il gelo di neve e

persino il morire, un tepore rinato non breve.

Ed io più ti respiro e più avverto, sfocato,

il confine che aliena all’ intenso mistero,

la vertigine vera tra pietraia ed il prato dove

artiglio è rapace e conosciuto al camoscio,

dove accolto è l’umano e giunge pura la fine

senza ansie di colpa insensata, o perdono.

29/11/2012 (tributo a Erri de Luca,

Il peso della farfalla)