dalla rivista Ulisse n.14

Paolo Volponi è lo scrittore che ha rappresentato più compiutamente lo spazio italiano della mutazione: leggendo le sue opere si può infatti conoscere a fondo lo “stato presente degli italiani” in cortocircuito allegorico con i suoi trascorsi più illustri, a cominciare dal Rinascimento.

Per chi abbia una conoscenza solo manualistica di questo grande scrittore, l’affermazione potrà sembrare azzardata: Volponi è stato infatti etichettato prima come un romanziere “industriale”, confinato alla “fabbrica” dal dibattito promosso all’inizio degli anni sessanta da Vittorini, poi come uno scrittore “sperimentale” e infine come un intellettuale “troppo ideologico”… leggi in (pdf) l’intero contributo.